
Nel settore del recupero metalli, la differenza tra un impianto standard e uno eccellente non si misura solo sulla capacità oraria, ma sulla qualità del materiale in uscita, sulla continuità operativa e sui reali costi di esercizio nel lungo periodo. Guidati da questa filosofia, abbiamo ingegnerizzato una nuova linea di riciclaggio per rottami metallici da 15-20 tonnellate all’ora, sviluppata su una superficie di 1.200 mq e progettata per integrare razionalmente tutte le fasi di processo.
Il committente, un’azienda specializzata nella raccolta e commercializzazione di rottami, opera in un mercato altamente competitivo i cui driver di successo sono la rapidità di trattamento di grandi volumi e la massima qualità delle frazioni in uscita. L’obiettivo strategico del progetto si è quindi articolato su tre fronti:
- Ridurre drasticamente i volumi per ottimizzare la logistica.
- Separare e valorizzare ogni singola frazione metallica.
- Minimizzare i rifiuti non recuperabili.
«Oggi chi opera nel settore dei rottami non può più permettersi sprechi: ogni chilogrammo non valorizzato rappresenta un costo, così come ogni inefficienza — soprattutto in un contesto di aumento dei prezzi dell’energia. Le nostre linee sono progettate proprio con questo obiettivo: massimizzare il recupero riducendo al minimo i consumi, senza lasciare nulla inutilizzato.»
— Nicholas Zitella, Area Manager di FOR REC
I quattro stadi tecnologici del processo
La soluzione scelta dal cliente è un impianto ad alte prestazioni, suddiviso in quattro step:
1.Cesoia rotante FX5000: trituratore bialbero con potenza superiore a 500 HP, concepito per lavorazioni gravose, dalla lamiera pressata alle carcasse d’auto. La configurazione idraulica a quattro motori e quattro riduttori garantisce un’elevata coppia a bassa velocità. Il sistema brevettato di lame intercambiabili autoallineanti in acciaio speciale assicura interventi rapidi, abbattendo i tempi di fermo e producendo un output ridotto e uniforme.




